Pratiche e notaio

 

Con un business plan “promosso” da associazione di riferimento e finanziatori, i soci dell’aspirante neocoop possono passare dalla teoria alla pratica verso lo status di vera impresa.

I passaggi formali per la costituzione non sono difficili ma occorre seguirli con attenzione, perché fare le cose in regola permette di avviare le attività in maniera serena ed efficace.

 

In questa sezione segnaliamo alcuni dei passaggi indispensabili per essere impresa cooperativa a tutti gli effetti.
In ogni caso gli sportelli di Legacoop sono a disposizione in tutti i territori per chiarimenti, fac simili dei documenti, guida nella compilazione.

Sono molto utili le sezioni “pratiche” del Manuale delle nuove cooperative curato da Legacoop Bologna e Legacoop Imola (ma con info valide per tutti i territori), disponibile sia in versione cartacea che in pdf da scaricare.

 

LO STATUTO

I soci fondatori devono scegliere il modello di statuto da adottare, con le opportune personalizzazioni, in base alle caratteristiche del settore di appartenenza e nel rispetto delle dimensioni dell’impresa.

Come abbiamo già detto, le società cooperative, oltre alle norme specifiche in materia cooperativa, devono adottare come quadro normativo di riferimento/completamento quello delle s.r.l. o delle s.p.a. E questo a partire dalla redazione del proprio statuto.

Lo statuto è infatti il documento di riferimento per la definizione dei patti tra i soci della cooperativa e le regole che vi sono riportate vincolano la vita della società rispetto a scopo, oggetto, rapporti sociali, organi di governo, organi di controllo.

 

Lo statuto deve obbligatoriamente indicare:

  • denominazione, sede e durata della società;
  • indicazione dello scopo e dell’oggetto sociale, con riferimento ai requisiti e agli interessi dei soci;
  • previsione di esercizio dell’attività anche con soggetti terzi;
  • requisiti mutualistici;
  • categorie di soci previste e requisiti richiesti;
  • condizioni per l’ammissione, il recesso e l’esclusione dei soci;
  • organi sociali, la loro composizione e le regole per il loro funzionamento;
  • composizione del patrimonio sociale e, qualora il capitale sia espresso in azioni, il loro valore nominale dell’azione;
  • norme per l’approvazione del bilancio e per la ripartizione degli utili;
  • criteri per la ripartizione dei ristorni;
  • eventuale clausola arbitrale per le controversie;
  • regolamentazione delle modificazioni statutarie;
  • regolamentazione in caso di scioglimento e liquidazione della società, nonché in ordine alla devoluzione del patrimonio
  • finale di liquidazione.

 

 

L'ATTO COSTITUTIVO

La cooperativa deve costituirsi per atto pubblico, redatto cioè dal notaio. L’atto costitutivo, di cui lo statuto è parte integrante, deve contenere:

  • per ogni socio persona fisica dati anagrafici, codice fiscale, professione;
  • per ogni socio persona giuridica denominazione, sede, codice fiscale e generalità del delegato a rappresentare la società nella cooperativa;
  • la quota di capitale sociale sottoscritta a ciascun socio;
  • la nomina dei primi organi sociali consiglio d’amministrazione (tra cui presidente e vice presidente), eventuale collegio sindacale (tra cui presidente, membri effettivi e membri supplenti) e/o incaricato del controllo contabile;
  • l’importo delle spese di costituzione poste a carico della società.

 

 

ALTRI ATTI OBBLIGATORI

 

Iscrizione al registro imprese

Deposizione entro 20 giorni dell’atto costitutivo presso il Registro Imprese dove è stabilita la sede legale a cura del notaio.

 

Numero di codice fiscale e partita I.V.A.

Da chiedere all’Agenzia delle Entrate del territorio.

 

Comunicazione d’inizio attività

All’Agenzia dell’Entrate e alla Camera di Commercio.

 

Iscrizione nell’albo nazionale delle società cooperative

Albo tenuto presso il Ministero dello sviluppo economico che si avvale degli uffici presso le Camere di Commercio. Le cooperative iscritte all’albo sono inserite in categorie sulla base dell’attività svolta:

  • cooperative di produzione e lavoro
  • cooperative di lavoro agricolo
  • cooperative sociali
  • cooperative di conferimento prodotti agricoli e allevamento
  • cooperative edilizie di abitazione
  • cooperative della pesca
  • cooperative di consumo
  • cooperative di dettaglianti
  • cooperative di trasporto
  • consorzi cooperativi
  • consorzi agrari
  • banche di credito cooperativo
  • consorzi e cooperative di garanzia e fidi
  • altre cooperative

 

 

COMUNICAZIONE UNICA

Le neo-cooperative presentano una “comunicazione unica” (obbligatoria dal 1° aprile 2010) valida per assolvere, con un solo atto, tutti o alcuni degli adempimenti dichiarativi richiesti da molte amministrazioni:

  • Ufficio del Registro delle imprese e C.C.I.A.A.
  • Ministero dello sviluppo economico per l’iscrizione all’Albo nazionale delle società cooperative
  • Agenzia delle entrate
  • INPS
  • INAIL

La “comunicazione unica” consiste nel modello S1 corredato da tanti allegati (informaticamente compatibili) quante sono le Amministrazioni interessate.

Va inoltrato per via telematica o su supporto informatico, disponendo di firma digitale e di casella PEC (posta certificata).