Finale Bellacoopia, vince il Romagnosi di Piacenza

L’Istituto tecnico Gian Domenico Romagnosi di Piacenza vince il Concorso Bellacoopia – promosso da Legacoop Emilia-Romagna – con un dispenser collegato a una app che controlla l’assunzione dei farmaci

Tra i progetti premiati, il riuso del latte di scarto per fare tessuti e quello delle penne di pollo per realizzare materiali da costruzione, un sistema per salvare barche in avaria, un microsensore per validare il biglietto del bus, nuovi sistemi per la fitodepurazione delle acque e un sistema di rapporto diretto tra consumatori e agricoltori

È stato assegnato ai ragazzi del Romagnosi di Piacenza il primo premio dell’edizione 2018 di Bellacoopia, il concorso promosso da Legacoop Emilia-Romagna che da anni accompagna gli studenti e le studentesse delle scuole superiori della regione a sfidarsi per costituire una impresa cooperativa attorno a progetti innovativi.

Il Romagnosi ha vinto progettando un’attività costruita attorno a un nuovo prodotto, due dispenser collegati a una appche segnalano quando è il momento di assumere un farmaco e quando i farmaci sono in esaurimento. Uno strumento utile, in particolare per le persone anziane che spesso devono destreggiarsi tra un numero crescente di farmaci e orari di assunzione.

Sebbene questo prodotto sia già sul mercato, il progetto creato dai ragazzi di Piacenza presenta delle caratteristiche molto innovative, quali: l’applicazione informatica che permette di essere avvisati del fatto che l’anziano abbia assunto o meno il farmaco, informa della gestione delle scorte ed è anche collegata con i sistemi informativi dei medici di base, attraverso la tessera sanitaria del paziente, per la gestione dei piani terapeutici. Inoltre, presenta la funzione del trita pillole e del contagocce.

Nel futuro l’utilizzo di un pannello ad energia solare, potrà permetterne la ricarica.

Per le persone con disabilità uditive e visive c’è la possibilità di indossare un braccialetto che dia impulsi (un suono simile a una sveglia e/o l’accensione di un led di memento) quando bisogna assumere il farmaco.

“Ogni anno vediamo progetti sempre più interessanti e sorprendenti – osserva Roberta Trovarelli, coordinatrice del progetto che, dal prossimo anno, si gemellerà con Coopstartup -. A influire sulla elaborazione sono le competenze tecnologiche che oramai fanno pienamente parte del vissuto delle giovani generazioni. Queste competenze orientano verso soluzioni che utilizzano fortemente le tecnologie informatiche per vincere le piccole e grandi sfide della quotidianità. Il tutto, in un contesto che è quello della salvaguardia dell’ambiente attraverso l’economia circolare, il riusoe la promozione di esperienze a chilometro zero”.

All’edizione di quest’anno hanno partecipato 36 istituti superiori, oltre 1000 studenti di 54 classi, 49 progetti. Sono questi i numeri dell’edizione 2018 della Rete Bellacoopia. 150 studenti hanno preso parte all’evento finale che si è tenuto questa mattina  a  Bologna  ospitato dall’Opificio Golinelli. È parte del Festival della Cultura Tecnica 2018, promosso da Comune  di Bologna e Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con i partner del progetto del Piano Strategico Metropolitano “Il rilancio dell’educazione tecnica” .

Erano 7 i progetti che si sono contesi il titolo di vincitore e che riceveranno un contributo per le attività scolastiche che va dai 1.000 ai 400 euro.

Primo classificato: MYOSOTIS

Il progetto presentato dall’Istituto “Gian Domenico Romagnosi” propone di sviluppare due dispenser, collegati ad una app, che aiutino le persone, in particolare quelle anziane, a ricordare di prendere le medicine e ad allertarsi quando stanno per finire.

 

Secondo classificato ex aequo: FITOGREEN

Il progetto presentato dal Liceo Scientifico Marconi Scienze applicate di Parma si occupa della progettazione e realizzazione di impianti di fitodepurazione dell’acqua controllati tramite app.

 

Secondo classificato ex aequo: SNT – Sensor Network Technologies

Gli studenti dell’ITIS Leonardo da Vinci di Carpi hanno ideato il “Telebus”, un metodo innovativo per convalidare il biglietto in autobus attraverso un microsensore.

 

Terzo classificato: VELVET WHITE

L’ingegnoso progetto delle studentesse dell’Istituto I.I.S. Nobili di Reggio Emilia per trasformare il latte di scarto in delicato tessuto in fibra di latte, adatto ai bambini dai 0 ai 6 anni.

 

Quarto classificato: APOLLO

La cooperativa proposta dagli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “Scarabelli” di Imola vuole ridurre in maniera eco-sostenibile i rifiuti provenienti dalle aziende avicole riutilizzando le penne come isolanti termici per l’edilizia.

 

Quinto classificato: U.S.E. – Unsinkable Security Equipment

Il dispositivo ideato dagli studenti dell’Istituto Professionale Olivetti-Callegari di Ravenna intende salvaguardare la sicurezza delle barche tramite un sistema di galleggiamento in caso di avaria che previene anche la dispersione di liquidi inquinanti in mare.

 

Sesto classificato: SORBOLE

I ragazzi del Liceo Scientifico Statale “Enrico Fermi” di Bologna hanno proposto un servizio di consegna automatica di prodotti agricoli e mette a diretto contatto i clienti con imprese agricole locali.

27 novembre 2018