Greendoor vince la finale regionale Bellacoopia 2017

 
Strepitosi gli oltre 160 studenti finalisti che hanno preso parte all’evento finale Rete Bellacoopia 2017 che si è svolto mercoledì 6 dicembre all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Si sono susseguiti sul palco del Media Center a presentare i loro 8 progetti di impresa cooperativa, selezionati dalla giuria regionale tra le 69 idee che hanno partecipato all’edizione 2017 del concorso. Otto idee di nuova impresa cooperativa focalizzate sui temi della sostenibilità e dell’etica in stretta relazione con i 17 “Sustanaible Goals” da raggiungere entro il 2030 lanciati dalle Nazioni Unite. Ed è proprio agli obiettivi dell’Agenda 2030 che è stata dedicata la prima parte della mattinata. Ne hanno parlato con gli studenti Marisa Parmigiani, Responsabile Sostenibilità del Gruppo Unipol, Veronica Armani presidente della sezione bolognese di AIESEC e Jonathan Ferramola, giornalista di Radio Città del Capo di Bologna. Un dialogo che vuole continuare con gli studenti anche nel corso del 2018 con il lancio di nuove attività della Rete Bellacoopia per promuovere gli SDGs, tra cui il nuovo bando BE Sustainable Cooperare per lo sviluppo sostenibile, aperto alle scuole che partecipano all’edizione 2018.
 
Nella seconda mattinata la presentazione dei progetti. A conquistare la platea con i loro microgreens, tenere piantine commestibili prodotte con un sistema di illuminazione a led, è la classe 5 G del Liceo Ulivi di Parma. Gli studenti dell’Ulivi si sono aggiudicati il primo premio di 1000 euro per aver ideato una cooperativa che "individua un segmento innovativo di sviluppo nel settore agroalimentare, facilmente replicabile in altri contesti e messaggera comprensibile di sostenibilità". 
Secondo premio di 800 euro al gruppo interclasse del Liceo Fermi di Bologna con il progetto Nexstep, cooperativa per la progettazione e produzione di piastrelle piezoelettriche che producono energia con il calpestio. Con un premio di 700 euro, il terzo gradino del podio è occupato ex-aequo dagli imolesi della 5 G del Paolini-Cassiano con QRTomb e i modenesi dell’Istituto Corni con Ortolux
Al quarto posto ancora un ex aequo, con i progetti Stoplight della 5 AM del professionale Olivetti-Callegari di Ravenna e C.A.S.A. Coop della 5AM professionale Casali di Piacenza.
Quinti i reggiani della 3.a H Sezione architettura e ambiente del Liceo d’arte G. Chierici col progetto Teogene ai quali è andato un premio di 500 euro.
Una menzione speciale è stata assegnata alla 4.a B dell’Istituto Tecnico Tecnologico Camillo Rondani di Parma per il progetto Riquì.
Un tavolo di esperti e cooperatori, scelti per affinità con i temi delle proposte, ha seguito con attenzione ed entusiasmo le presentazioni dei ragazzi, assegnando il premio per la miglior performance ai ragazzi del Corni e del Paolini – Cassiano. 
 
 

6 dicembre 2017