Impresa


Una cooperativa produce beni o offre servizi. È quindi una impresa come le altre in quanto operatore economico in grado di stare sul mercato, ma non è un’impresa come le altre per una grande peculiarità: la cooperativa ha al centro le persone e non il capitale.
Questo non vuol dire che le altre forme di impresa siano cattive o peggiori. Semplicemente, il loro legittimo scopo primario è fare profitto, mentre in una cooperativa il fine ultimo è la soddisfazione dei bisogni dei soci, siano essi soci lavoratori, consumatori, utenti. Questa distinzione è così importante che la cooperazione è citata nell'Articolo 45 nostra Costituzione, che ne riconosce la funzione sociale e il valore etico. La cooperativa è quindi un’impresa che crea valore prima di tutto nella società in cui opera.

Questo portale dedicato alla promozione di nuove cooperative vuole essere un collettore delle soluzioni innovative per rispondere ai bisogni contemporanei delle persone.
Possono nascere cooperative di utenti per avere un servizio migliore a prezzi inferiori, di cittadini (come nel caso delle cooperative di comunità), di abitanti per affrontare con i propri soci una questione così cruciale nella vita come quella della prima casa. Ci sono cooperative diverse per rispondere a bisogni diversi, ma tutte condividono il criterio della persona al centro di tutte le attività.

Ci sono poi le cooperative di lavoro, in cui persone di diverse professioni si mettono assieme per fare impresa e portare avanti collettivamente un progetto e una proposta di beni o servizi.
Questa forma di lavoro ha una lunga tradizione ma è anche radicata nella modernità per le sue caratteristiche di snellezza (per partire, basta essere in tre), equità sociale (apertura ai nuovi cittadini e attenzione alle pari opportunità di genere e non solo), sensibilità ambientale (come esempio di mutualità esterna, cioè di pratiche che ricadono positivamente sul territorio).

La nostra regione, l’Emilia-Romagna, è terra di cooperazione dalla fine dell'Ottocento, e la sua fertilità economica e imprenditoriale rende evidente che questa forma di economia sociale ha tutto il diritto di stare nel terzo millennio e continuare a dare opportunità d’impresa a tutti.

Le nuove cooperative, infatti, non nascono solo da ricercatori universitari che si mettono assieme dopo un percorso di studi comune in cui hanno partorito una o più idee innovative. Una nuova cooperativa può nascere anche dall’esperienza di lavoratori che non vogliono disperdere conoscenza, know how, passione, senso di appartenenza. Nei casi frequenti in cui l'impresa chiude per cause estranee al mercato, o per incapacità, stanchezza o scelte diverse della proprietà e del management, i lavoratori possono trovare nella forma cooperativa d’impresa una soluzione per ripartire e affrontare insieme il mercato.